L’intreccio di storie italo-americane che Woody Allen ambienta a Roma sembra essere sconnesso.
Per capire film di questo genere, molto più che nel precedente Midnight in Paris, occorre un minimo di sensibilità che va oltre il sedersi ed assistere alla proiezione senza cercare di comprendere.
Non voglio soffermarmi sui dettagli di ognuna delle quattro singole vicende, anche stavolta un po’ fiabizzate dal consueto happy ending in puro stile americano, ma sulla morale: bisogna cogliere le occasioni che ci vengono proposte. Possono andare bene come possono andare male, ma solo provando si costruisce il bagaglio dell’esperienza.
Ecco che si palesa il collegamento con l’episodio parigino: alla speranza seguono le opportunità.
Resta il fatto che ognuno è artefice del proprio destino, e che le opportunità vanno colte.

Non soffro d’insonnia, eppure è una settimana che non riesco a dormire bene. Di solito non mi svegliano i cannoni, ora sento tutto anche alle 5 del mattino.